Quando la mafia non esiste!

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DONCOZZI

Cari amici,
dopo l’incontro con Don Luigi Ciotti dello scorso Novembre, il Coordinamento Provinciale di Libera in collaborazione con il Circolo Cinematografico “Don Mauro nel corso del tempo” è lieta di invitarti all’incontro che si svolgerà il prossimo Giovedì 7 Aprile con Don Marcello Cozzi, referente di Libera Basilicata.

Don Marcello è l’esempio dell’impegno sociale di un sacerdote di frontiera che, nella sua regione, lotta quotidianamente contro la mafia, nella ricerca della verità e della giustizia.

L’evento, che si svolgerà presso i locali della Parrocchia dei SS. Simone e Giuda a Monticelli, sarà diviso in due fasi:

un incontro dibattito aperto al pubblico, alle 18:30, con la partecipazione di tutte le associazioni cattoliche della Diocesi di Ascoli e associazioni non cattoliche;

alle 21:15 proiezione del film “Alla Luce del sole” di R. Faenza con Luca Zingaretti che parla della storia di un martire dei nostri tempi: Don Pino Puglisi, ucciso dalla mafia perché parlava alle giovani generazioni di legalità e di accoglienza.

Tra le due fasi sarà possibile fermarsi per cena con Don Marcello Cozzi.

Riteniamo che questo possa essere un momento importante per la nostra comunità e soprattutto per i giovani: per questo ti chiediamo di diffondere questo invito il più possibile.

“È importante parlare di mafia, soprattutto nelle scuole, per
combattere contro la mentalità mafiosa, che è poi
qualunque ideologia disposta a svendere la dignità
dell’uomo per soldi.
Non ci si fermi però ai cortei, alle denunce, alle proteste.
Tutte queste iniziative hanno valore ma, se ci si ferma a
questo livello, sono soltanto parole.
E le parole devono essere confermate dai fatti”.
Padre Pino Puglisi

La pace va PER…CORSA!

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pacecorsa

Parte da Castell’Alfero, in provincia di Asti, l’avventura de “La Pace va Per…Corsa”, manifestazione a tappe promossa da Libera che vedrà protagonista Giuspeppe Papaluca, il barbiere-maratoneta che ha già firmato alcune imprese negli anni passati come la Mosca-Roma o la Hammann-Baghdad. Attraverso questa corsa che prenderà il via il 18 febbraio e lo porterà alla conclusione il 17 marzo a Matera, si vogliono ricordare le vittime di mafia, proprio nell’anniversario dell’unità d’Italia. Bisogna ricordare anche questo pezzo d’Italia, questi eroi che hanno lasciato la vita per un’Italia più pulita, più giusta, dove la legge ed il diritto si ergono come collante naturale della società civile.

Durante questo “Giro d’Italia” Papaluca e Libera incontreranno scolaresche, società sportive, associazioni di volontariato, che tappa dopo tappa, correranno tratti di strada insieme al maratoneta romano. In ogni luogo ci saranno ricordi delle vittime di mafia, visite ai beni confiscati o spunti relativi all’unità d’Italia. Nella prima tappa, che si svilupperà da Castell’Alfero (AT) a Cascina Graziella, bene confiscato alla Mafia. Castell’Alfero è la patria di Giovan Battista De Rolandis che nel 1794, insieme al bolognese Zamboni, “inventò” il TRICOLORE, distribuendo a Bologna, durante i moti insurrezionali, delle coccarde tricolori bianche, rosse e verdi, che divennero poi i colori della Bandiera Italiana.

Per Info: http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1

La Filarmonica dell’Adriatico debutta ad Ascoli Piceno!

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La Società Filarmonica Ascolana, storica associazione musicale fondata nel 1874, si appresta a vivere un momento molto significativo della sua storia in quanto renderà possibile un progetto di notevole impegno e di grande importanza consistente nell’unione dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana e dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese in un’unica grande compagine che esordirà l’11 marzo prossimo al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno col nome di Filarmonica dell’Adriatico. L’iniziativa è certamente inedita in quanto per la prima volta due tra le dodici Istituzioni Concertistiche-Orchestrali (I.C.O.) riconosciute dallo Stato si uniscono in un comune progetto artistico per la realizzazione di una produzione sinfonica. Appare dunque coraggioso lo sforzo organizzativo delle due istituzioni sinfoniche – coordinato dalla Società Filarmonica Ascolana la quale, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, ha incluso il concerto dell’11 marzo nella propria stagione concertistica – impegnate in un progetto di collaborazione ambizioso e suggestivo che viene ad assumere un carattere particolarmente significativo in un momento così difficile per le istituzioni culturali del nostro paese.
Il progetto si concretizzerà dunque nella cornice del Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, sede che accoglierà le prove e il primo concerto della nuova e grande orchestra che per l’occasione sarà diretta dal M° Donato Renzetti, (nella foto) abruzzese di nascita e direttore artistico e musicale della Filarmonica Marchigiana. Il programma musicale prevede la Sinfonia n. 10 in fa diesis maggiore “Incompiuta” di Gustav Mahler, una selezione dalle suites di Romeo e Giulietta di Sergej Prokofiev e il Bolero di Maurice Ravel. Verranno dunque eseguite pagine del grande repertorio sinfonico che le due orchestre singolarmente di norma non possono affrontare in quanto non possono disporre di organici così imponenti dal punto di vista quantitativo. I concerti verranno replicati il 12 marzo a L’Aquila nella stagione concertistica dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese e il 13 marzo al Teatro Gentile da Fabriano.

Per info: http://www.filarmonica-ascolana.blogspot.com/

Per il bene comune i corrotti restituiscano ciò che hanno rubato!

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Libera e Avviso Pubblico lanciano una grande campagna di raccolta firme per chiedere al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di intervenire, nelle forme e nei modi che riterrà più opportuni, affinché il governo e il Parlamento ratifichino quanto prima e diano concreta attuazione ai trattati, alle convenzioni internazionali e alle direttive comunitarie in materia di lotta alla corruzione nonché alle norme, introdotte con la legge Finanziaria del 2007, per la confisca e l’uso sociale dei beni sottratti ai corrotti.

Aderisci anche tu:http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/3915

Niente Paura – Incontro con Don Ciotti!

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NIENTE PAURA
1° Festa provinciale del coordinamento di Libera Ascoli con la partecipazione di Don Luigi Ciotti.
Saranno presenti musica e stand gastronomici, partecipate numerosi!

“Il mio compenso: provo gioia nella consapevolezza dei miei limiti e spendere la mia vita nel costruire dignità e speranza.” (Don Luigi Ciotti)

Mercoledi 10 novembre 18:30 – 24:00 Parrocchia San Simone e Giuda  via dei Frassini, 4   Ascoli Piceno

Il caso Fini e la doppia morale

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Da il Fatto Quotidiano di Bruno Tinti.

“Ma certo che quelle società sono mie! Mi servivano per non pagare le tasse! Perché, lo sapete, oltre il 35% di aliquota, evadere le imposte è legittima difesa”. Così disse B. ai tempi del balletto sulle 64 società off-shore (processo All Iberian): sono mie, non sono mie; e alla fine la proterva verità. Di cui peraltro nessuno aveva dubitato. “Sì, B. ha commesso falso in bilancio (processo Lentini-Milan). Ma va assolto perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato”. Così ha detto il Tribunale di Milano dopo che B. si era fatto la legge che depenalizzava di fatto il falso in bilancio.
“Sì, non ci sono prove che dimostrino che B. non ha commesso falso in bilancio (processo All Iberian 2). Ma è passato troppo tempo, i reati sono prescritti.” Così ha detto il Gip di Milano dopo che B. si era fatto la legge che dimezzava i tempi di prescrizione.

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La corruzione? Ecco come sconfiggerla!

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Da Il Fatto Quotidiano di Marco Travaglio.

In Senato da marzo è fermo un disegno di legge inadatto contro il malaffare. Il Fatto, in collaborazione con alcuni giuristi, presenta un nuovo testo più rigoroso

Il 1° marzo scorso il Consiglio dei ministri annunciava solennemente di avere approvato il testo del disegno di legge governativo per una legge anticorruzione. Doveva essere la risposta della maggioranza alle nuove Tangentopoli (l’ultima, quella intorno alla Protezione civile) esplose nei primi mesi dell’anno un po’ in tutta Italia e ai dati agghiaccianti forniti dalla Banca Mondiale e poi dalla Corte dei Conti, secondo cui le tangenti, con tutto l’indotto, impongono ai cittadini italiani una tassa occulta di 50-60 miliardi di euro all’anno. Cifra record in Europa, quasi il decuplo del costo della corruzione stimato dal centro studi Luigi Einaudi nel 1992, l’anno di Mani Pulite. Ma il testo, scritto dal ministro Angelino Alfano e dunque molto deludente, si è subito arenato in commissione al Senato e lì riposa in pace, nonostante i propositi di rilanciarlo più volte dichiarati dal Pdl all’esplodere di ogni nuovo scandalo, dal caso Scajola all’affaire P3. “Il Senato – giurava Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori del Pdl, al Corriere della sera il 20 maggio – licenzierà il provvedimento verso metà giugno”. Ma non precisava di quale anno.

Le università italiane non lo ritengono idoneo Lui vola in Scozia e diventa docente ordinario

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Da Il Fatto Quotidiano di Chiara Avesani.

Storia da cervelli in fuga quella di Sergio Porta, che con gli stessi titoli, rifiutati nel nostro paese, si sta costruendo una importante carriera accademica all’estero

Per l’Italia i suoi titoli “non sono idonei” nemmeno per accedere agli orali del concorso da  associato. Con le stesse pubblicazioni nel Regno Unito è diventato “Professor of Urban Design”. Questa la paradossale storia di Sergio Porta, per sette anni ricercatore al Politecnico di Milano, oggi  professore ordinario all’Università di Strathclyde, a Glasgow. Un posto di prestigio, il grado più alto del sistema universitario britannico, ma Sergio Porta se ne sarebbe rimasto volentieri a casa sua, se il nostro paese gli avesse offerto le stesse possibilità.

“La mia scelta ha dei costi personali grandi, grandissimi. E’ una decisione che si tenterebbe di non fare, se si potesse”. Poi spiega: “A volte sembra che trasferirsi all’estero sia una scelta glamour, invece si pedala controvento. Questo è un mito che bisogna sfatare. Io ho intorno casi di sofferenza perché sono decisioni che portano anche a una crisi nei legami.  Molti si fermano in Italia perché non ce la fanno a correre il rischio ed è comprensibile. Chi resta, però, ti vede stereotipato. Spesso si ritiene che andare all’estero sia una scelta di comodo, ma tanti sarebbero contenti di non farla se potessero”.
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La macchina che premia chi ricicla in Europa va a ruba, noi non sappiamo cos’è

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ricicla

Da Il Fatto Quotidiano di Monica Raucci.

L’idea è semplice semplice: se ricicli ricevi un premio. Basta inserire i contenitori in una macchinetta, e quella emette buoni: sconti per la mensa dei bambini, ricariche telefoniche, caffè, benzina. È la raccolta differenziata efficace, veloce e soprattutto conveniente per tutti. Non risolve completamente il problema, ma è già molto. Mentre queste macchinette spopolano in tutta Europa, il nostro Paese non sa che farsene. Eppure costano poco, le più piccole settemila euro. Ma i soldi per la raccolta differenziata, quella che non funziona, finiscono altrove. Miliardi di euro in fumo.
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Arriva l’energia solare economica

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Allo studio in America celle fotovoltaiche fatte con molecole organiche usate in tinte e inchiostri. Consentiranno la produzione di dispositivi flessibili e a basso costo

Se state indossando un paio di blue jeans, sappiate che potreste avere addosso il segreto per ottenere un’energia solare economica e versatile. Proprio come il capo che state indossando. È possibile infatti sfruttare piccole molecole che si trovano in alcuni inchiostri, tinte e, appunto, nelle colorazioni dei jeans per costruire delle strutture organiche che diventino la base per pannelli solari flessibili e a buon mercato. E il tutto con un processo tecnologico semplice. A scoprirlo sono stati i ricercatori della Cornell university, un ateneo nello stato di New York che ha sfornato 40 premi Nobel e tre Pulitzer.
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